"ARTE PER LA VITA"

"ARTE PER LA VITA"
RASSEGNA DI PITTURA E MOSTRA ITINERANTE PER GIOVANI STUDENTI ACCADEMIE BELLE ARTI ITALIANE

domenica 17 gennaio 2016

RAI 1 "STORIE VERE" MERCOLEDI' 20 GENNAIO 2016 ORE 10.30


GIAMPIERO MACCIONI E' STATO TRAPIANTATO DI CUORE 
A CAGLIARI NEL MESE DI OTTOBRE DEL 1996 
DAL COMPIANTO DOTT. ALESSANDRO RICCHI
SCOMPARSO TRAGICAMENTE CON LA SUA EQUIPE 
IL 24 FEBBRAIO 2004 ,

mentre trasportava a Cagliari un cuore prelevato dall'Ospedale S.Camillo in Roma

venerdì 22 maggio 2015

Recensione del libro di Giampiero Maccioni "vi darò un cuore nuovo"di Giampiero Maccioni

Io. trapiantato di cuore da circa 18 anni ho scritto un libro nel 2007 “vi darò un cuore nuovo” e vi propongo questa recensione.
“Vi darò un cuore nuovo” – il Libro verità di Giampiero Maccioni, presentato da Antonio Maria Masia e a seguire Dibattito, coordinato dal giornalista Caporedattore di Panorama Fabrizio Paladini sul tema, trapianto e donazione di organi, con il Prof. Carlo Umberto Casciani, Presidente Agenzia Trapianti Lazio, Aureliana Iacoboni Russo, Presidente Associazione Marta Russo, Prof. Poerio, in rappresentanza del Sindaco di Roma,
Venerdì 13/2/2009 – Gremio 
Cari amiche e cari amici,
sino a pochi giorni fa il mio compito odierno, in qualità di VicePresidente dell’Associazione dei Sardi di Roma “Il Gremio” che ha organizzato curato ed ospitato l’evento, era quello di introdurre questo incontro e di coordinarlo. Quasi facile.
Il libro lo doveva presentare l’amico Angelo Cerchi, ottimo scrittore e poeta, che ha visto nascere e ha seguito l’opera letteraria di Giampiero e l’ha recensita, come si può leggere in prefazione. Ma Angelo Cerchi oggi non c’è, causa imprevisti ed improvvisi impegni, ed allora Giampiero che fa? Mi dice: presentalo tu.
Di questo surplus di impegno un po’ lo rimprovero ed un po’ di più gli sono grato, perché fortunatamente mi ha “costretto” ad una lettura completa ed approfondita del libro. E l’esperienza ed il piacere che ne ho tratto mi inducono in definitiva a ringraziarlo.
Il libro è veramente interessante, piacevole da leggere, malgrado il tema, e soprattutto è istruttivo. E sotto questo aspetto di grande impatto ed efficacia.
A tutti prima o poi capita o è capitato una qualche esigenza di salute con ricovero e degenza ospedaliera o direttamente o tramite amici, o familiari. Di diversa entità e gravità. Non importa. Conta analizzare e trarre insegnamento da quelle esperienze.
Ed è in questo fondamentale aspetto che ci aiuta il lavoro letterario di Giampiero e la sua vita raccontata attraverso il libro di cui oggi parliamo.
Conta assumere dalle pagine la testimonianza ed i messaggi espliciti ed impliciti che le stesse contengono.
Un libro di coraggio e per necessità, dice poeticamente Angelo Cerchi in prefazione, con all’interno impreziosito da dei bellissimi e delicati carboncini che ritraggono la Via Crucis di Cristo, disegnati dal fratello di Angelo, bravissimo artista, Stefano Cerchi.
Giampiero l’ha concepito non certo per pretese letterarie, come lui stesso confessa, o per intraprendere il percorso dello scrittore, ma solo ed esclusivamente per rendere a se stesso, alla sua famiglia, ed a noi tutti una TESTIMONIANZA, una VERITA’. Per indurci in riflessioni e valutazioni intorno al problema della salute, del trapianto e della donazione di organi. E comunque mi fa piacere dire che, malgrado la “non pretesa letteraria”, dalla scrittura emergono all’attenzione del lettore delle avvincenti pagine che danno autentica emozione e coinvolgimento in una vicenda personale e familiare, che alla fine diventa anche nostra.
Così tutta la lettura, dalla prima all’ultima pagina, è scandita da un ritmo del racconto vero e proprio, quasi del romanzo, tanto da non accorgersi che si tratta di autobiografia, persino nei particolari, tanto da non dare peso a tabelle, a nomi strani di medicine, di pratiche mediche, di terapie particolari leggere o invasive, di protocolli, tanto da assorbire con affettuosità il termine stesso della sua malattia: cardiomiopatia ipertrofica di carattere familiare.
Si legge, pagina dopo pagina, quasi d’un fiato, in attesa del finale, quasi in attesa di un risposta liberatoria ad dramma che ci coinvolge, malgrado se ne conosca di fatto l’esito: eccolo quà il trapiantato che ora sta bene, l’ex cuore ferito, che con immutata passione si tuffa, come sempre come da giovane e da adulto, in disinteressate attività frenetiche di carattere sociale, solidale e culturale, 
Un libro verità che contiene un messaggio di speranza, ma anche, quando occorre, una testimonianza pacata e severa di carenze organizzative e strutturali del servizio sanitario, sofferte specie da chi sta “dalla parte di Abele”, dei più poveri. Giampiero non nasconde mai le lacune di sistema che incontra nel corso della sua via crucis , le denuncia, reagisce, e contribuisce ad apportare, nel suo piccolo, dei significativi correttivi. Reagisce sempre con spirito costruttivo. Controllato, anche quando la rabbia vorrebbe esplodere.
Quanta attualità in questo libro! I tempi della Vita e i Tempi della Morte: non possiamo non andare con il pensiero alla vicenda di Eluana Englaro ed alle domande che quella drammatica vicenda ha poste e pone alle nostre coscienze! 
Giampiero, lo troviamo nel libro, va avanti nel suo percorso obbligato di dolore e sofferenze sorretto da alcuni sentimenti forti, che ritrova sempre, anche nei momenti peggiori, di maggiore sconforto, di crisi esistenziale quando i pensieri di morte quasi sembrano travolgerlo, quando il suo cuore matto fibrilla impazzito, terremotandogli il petto con fitte di dolore e nausea.
Alcuni sentimenti forti, che nel suo caso si rivelano vincenti: 
-La FEDE in Dio, ma anche negli uomini, che ritrova sempre anche dopo piccoli smarrimenti nella lettura di alcuni testi, Sant’Agostino e San Paolo, “Dalla Parte di Abele” del grande intellettuale e giornalista , Raniero La Valle, “Scommessa sulla Morte” di Vittorio Messori, l’ autore di uno stupendo ed inarrivabile libro su Gesù, “Aggredisci il Futuro” un saggio sull’importanza di imporsi obiettivi e finalità di progresso e sviluppo. In Dio e negli uomini: si affida ai suoi medici e fra questi il cardiochirurgo Alessandro Ricchi che gli fa il trapianto e
del quale è doveroso parlare più avanti, ed agli amici che gli sono da grande conforto.
– La FAMIGLIA, il ricordo dei suoi vecchi, il nonno Nicolò nella sua casa di campagna di cui con rapide e appropriate pennellate descrive natura, vegetazione e ambiente , la memoria struggente per un padre, lavoratore nelle miniere della sua Iglesias, come poi farà anche lui, da tecnico minerario, agli inizi della sua brillante carriera. Padre scomparso, quando lui ha appena 18 mesi, prematuramente a soli 37 anni, tradito dal suo cuore (miocardite acuta nella notte di San Silvestro del 43). La madre, i fratelli, la moglie Rosella che lui definisce con dolcezza, “preoccupata ma mai triste”, le figlie , la nipotina Sara. La famiglia: la sua ancora di salvezza, la sua oasi di riposo, di confidenza e di sollievo.
– La sua DETERMINAZIONE, il suo CORAGGIO , ad affrontare il tutto con ansia e timore che poi riesce a controllare e dominare. Imponendosi metodo, meticolosità e capacità di gestire il suo problema ed il suo male, diventando lui l’infermiere primario di se stesso e collaboratore “ad honorem” dei suoi medici, a volte contrastandoli sommessamente e positivamente. 
E con questi sentimenti ci fa percorrere la sua odissea:
– I primi timori , le prime fitte al petto, scambiate forse volutamente, per allontanare il pensiero dell’esito paterno, con spasmi intercostali.
– I primi inevitabili controlli inizialmente a Iglesias e poi a Cagliari. I primi tentativi di cura. Ma poi i dolori si ripetono, ad intervalli, intersecandosi ed interferendo con la già attivissima vita professionale e familiare del giovane Giampiero, che prosegue gli studi, assume ruolo di maggiore responsabilità professionale , e poi si sposa con Rossella e poi ha due figlie ed inizia ad impegnarsi fortemente anche nella politica e nel sociale, Azione Cattolica, cultura, solidarietà.
-Ma a 31 anni nel 1973 (mentre la moglie è in attesa della terza figlia) ecco il primo ricovero al Brotzu di Cagliari.
E a questo punto varrà veramente la pena di leggere le pagine che descrivono con emozione e attenzione le impressioni ambientali ed umane che inevitabilmente ti colpiscono quando con dolore e timore entri in ospedale da malato. Non mancano rilievi critici, diffidenze, il non facile rapporti con i medici ed il personale di allora, poco propenso ad avere con pazienti e familiari un rapporto che non fosse spesso di supponenza, algida professionalità e mancanza di trasparenza e di relazione.
Da qui il rifiuto iniziale che durerà per altri 15 anni ad avere analisi e procedure invasive, che però sarà necessario fare anni dopo.
Seguono a questo primo ricovero anni di relativa serenità, e di attività professionale frenetica e gravosa, mai disgiunta dall’associazionismo e dal volontariato. Fonda e ne diventa primo Presidente il Consorzio Industriale di Iglesias.
Ma.. il suo cuore “nemico” è sempre in agguato, non lo lascia sereno, e così ecco episodi di ipertensione, fibrillazione e quindi paura, sconcerto e momenti di cupo pessimismo.
Nell’88 a 46 anni il cuore matto lo costringe al 2° ricovero: diagnosi certa, terapie complicate con farmaci sempre più aggiornati, ma invasivi.
E già iniziano a fargli intravedere una soluzione, che Giampiero inizialmente rifugge: IL TRAPIANTO.
Di grande intensità ed efficacia il confronto che Giampiero ci suggerisce fra le caverne e gli anfratti e gli angoli del suo cuore che vede riflesse nel monitor, mentre una sonda d’analisi lo percorre, con le sue miniere.
Da malato di cuore, ma attivissimo osservatore ed operatore professionale, impegnato nel sociale, interviene e scrive: particolarmente interessanti le sue note all’Asl di Iglesias a proposito di disfunzioni rilevate in ospedale sull’igiene, sui bagni, sui pasti, e sui rumori o meglio sul non silenzio in certe situazioni. Sempre accompagnate da proposte.
E non si può sfuggire all’incalzare degli avvenimenti, alla scansione emozionale del tempo di Giampiero.
– Nel 93 va in pensione dopo aver raggiunto apicali livelli professionali, ma continua, anzi incrementa il suo impegno nel volontariato.
– Nel 95 accusa il 1° gravissimo scompenso cardiaco a causa dell’ispessimento delle pareti cardiache che lo costringe ad una brusca interruzione delle sue numerose attività , che sono state, conclude sconsolato temendo di non poterle proseguire : il motivo della mia esistenza.
– Ed ecco avanzare nella mente di Giampiero l’angoscia della morte, il panico, la preoccupazione per la famiglia, la rottura traumatica con le sue cose. Ecco la crisi seppure appena accennata della fede.
– Ma sopravviene fortunatamente l’incontro e il colloquio con i vicini di letto anche loro sofferenti, con medici all’altezza con i quali instaura un proficuo rapporto di “partecipato e condiviso dialogo che coinvolge anche la famiglia. Un esempio di comunicazione positiva tra medico e paziente in un momento così difficile della mia vita, che costituisce uno dei numerosi punti di forza della mia esperienza, scrive Giampiero.
– Ormai seppure non ancora accettato, il percorso che lo dovrà portare al trapianto, appare inevitabile, e dopo un non breve periodo di assoluto monitoraggio e auto-monitoraggio ( con una valigetta 24 ore piena di piccoli attrezzature sanitarie e di farmaci che lo accompagnano dappertutto) arriva il tempo della grande decisione.
– Si alternano ancora momenti di apparente serenità familiare, l’impegno rinnovato in Azione Cattolica, la laurea di Cecilia della figlia, che lo fa stare “con il cuore in gola”, quando va in Università ad assistere alla tesi, “che gli gonfia il cuore di gioia”, per l’esito migliore possibile. 
A questo punto voglio rilevare un’ atteggiamento di scrittura e penso anche di carattere di Giampiero che, al contrario di chi non ha il suo problema di salute , parla, racconta e scrive del cuore non negli abituali termini poetici, quale sede di emozioni e sentimenti, del tipo: ti ringrazio di cuore, ti parlo con il cuore in mano, cuore innamorato, cuore freddo, cuore ferito e così via. No, Giampiero, a parte le espressioni che abbiamo visto per la laurea di Cecilia, cita il cuore come organo vitale ed essenziale del corpo, come motore che invecchia, che vibra e che fa le bizze, ma non lo coinvolge quasi mai nei sentimenti. Ricorre in alternativa all’ anima, o all’animo, alla mente: la mia anima aveva ritrovato un intenso e profondo momento….si riempi di gioia il mio animo,…”nella mia mente pensieri di…. 
– Ma ormai il dado è tratto ci ricorda Giampiero, dopo un confronto tenero e delicato con la moglie e le figlie, con i medici ed alcuni suoi cari amici: la decisione per iscriversi ad una lista d’attesa è presa. Con timore e paura che piano- piano si sciolgono in una rassegnata e serena predisposizione d’animo. Ecco la decisione di “aprirsi una finestra sulla vita”
Anche per prenotarsi a ricevere un “DONO” per la rinascita sperata, per la desiderata resurrezione occorre maturare e valutare una drammatica decisione. Ecco un’altra importante riflessione da non sottovalutare che Giampiero impone alle nostre coscienze. 
-Da quel momento in lui un’attesa febbrile e terribile perché quel DONO è comunque legato inevitabilmente a situazioni ed imprevisti che non dipendono dalla sua volontà. Giampiero sa che la sua eventuale nuova vita dovrà passare dalla fine di un’altra vita, a lui sconosciuta. Vita-Morte. Morte-Vita. Ossimori e Sorelle. Nessuna delle due può essere espunta dalle nostre sorti. Ma al DONO provvederanno il Signore e gli uomini di buona volontà.
– Da quel momento non solo l’attesa di una chiamata, ma anche l’innata curiosità di ancor più approfondire, studiare, entrare nel mondo degli ospedali, dei malati della sanità.
Analisi e riflessioni che poi ritroviamo in questo libro. 
– La necessità di interventi psicologici per lui e per la famiglia, per sopportare l’attesa, lunga intercalata da crisi cardiache e da passi sempre più “tardi e lenti”, e da impossibilità di salire i gradini.
– Ma ecco infine l’avverarsi del Dono, grazie alla generosità di una famiglia di Lanusei, sconosciuta fino ad 8 anni dopo il trapianto, che d’impeto, nel momento del grande ed indescrivibile dolore, per la perdita del loro figlio di 19, schiantatosi con la sua moto, dice, anzi grida SI alla donazione degli organi del loro Roberto. Che vanno a salvatore 4 vite in attesa di rinascere.
– Il cuore ragazzo dello sconosciuto e sfortunato Roberto nell’ottobre del 96 va nel petto adulto di Giampiero. 54 anni ridotti in 52 Kg di peso, che si affidano completamente alle mani fatate del cardiochirurgo generoso e amato, Alessandro Ricchi del Brotzu di Cagliari, che compie il miracolo. Facendo ripartire “il nuovo motore al primo colpo”.
– Commovente il successivo contatto con la famiglia del donatore, 8 anni dopo, quando Giampiero, rinato a nuova vita ed ancora di più impegnato nel sociale ( fonda, anche su sollecitazione del Dr Ricchi, assieme ad altri trapiantati, nel 98 l’Associazione Sarda Trapianti e ne diventa Presidente), riesce a conoscerne le generalità.
– Ad una sua commovente e riconoscente lettera scritta alla famiglia di Roberto risponde con grande umanità e affetto la sorella del ragazzo, Susanna Cuboni: la donazione degli organi è un gesto d’amore fatto in un momento di profondo dolore, e proprio per questo acquista più valore perché dà speranza a chi non ha più possibilità di vita.
Parole assolutamente da condividere con tutto l’amore di cui disponiamo e da diffondere. 
– Giampiero prosegue la sua riabilitazione nella serenità della sua casa e con l’aiuto di parenti e amici. Non mancano altri problemi, ma la temuta crisi di rigetto non ci sarà.
– In quel momento nasce la voglia di continuare, con rinnovato vigore, il suo impegno nel sociale, la sua determinazione ad operare nell’ambito della solidarietà. La decisione di mettere la sua esperienza a disposizione di tutti, di mettersi in piazza per portare una parola, una pagina, un libro e un dibattito, in questo caso, a favore degli altri, di chi soffre e di chi vuole conoscere. Dalla parte di Abele. Per non tenere dentro il suo cuore, gelosamente ma aridamente custodita la sua esperienza, lo apre generosamente al prossimo, a tutti.
– Lo fa anche per onorare la memoria del suo grande chirurgo Alessandro Ricchi che con la sua equipe, il 24 febbraio del 2004, all’interno di un piccolo aereo si schianta contro la rupe dei monti dei Sette Fratelli, accanto ad un cespuglio di mirto e macchia mediterranea. Mentre trasportava un organo dal San Camillo di Roma da impiantare ad un paziente, in attesa al Brotzu di Cagliari.
Con la pianta e il fiore del mirto, del mirto profumato e generoso della nostra Sardegna, Giampiero ha segnato e caratterizzato la sua Associazione Sarda Trapianti. 
Non mi resta che dirti da tutti noi GRAZIE di CUORE, Giampiero, per questa bella e importante testimonianza che ci lasci e per il prezioso insegnamento.
(Antonio Maria Masia) 

giovedì 18 dicembre 2014

MASSAFRA 14 DICEMBRE 2014 6° Convegno Nazionale ATO “La Donazione, il Trapianto di Organi, un Anche quest’anno legame di solidarietà e amore per la VITA”


Thomas Earl Starzl (11 marzo 1926) è un medico statunitense, ricercatore ed esperto di trapianti d'organo.Ha effettuato il primo trapianto di fegato umano nel 1963 ed è stato un pioniere nel trapianto di rene. Definito "il padre della trapiantologia moderna" ha continuato il suo lavoro pionieristico aiutando a sviluppare farmaci che rendessero i trapianti di organi più sicuri ed efficaci. Grande è stato il suo contributo nei campi della chirurgia generale e toracica e della neurofisiologia.


L'accoglienza dei pazienti, dirigenti e soci pugliesi ha reso il clima familiare e denso di grande gioia e serenità manifestata anche nei momenti conviviali di agape fraterna che hanno coinvolto persino gli austeri relatori come il prof. di "lungo corso" Luigi Fassati e Signora.


La Federazione Nazionale LIVER POOL era rappresentata ai massimi livelli dal
Segretario Nazionale Giampiero Maccioni e dal Prof.Fassati in qualità d iResponsabile del comitato scientifico della Federazione e membro attivo della NESLETTER. Organizzatore e animatore dei questi convegni , Giovanni Santoro Presidente dell'Associazione ATO PUGLIA già socio fondatore e segretario Generale per oltre sei anni della Federazione, nonché trapiantato di fegato.


Giampaolo Piras e Giampiero Maccioni

43  foto all'albumMASSAFRA 14 DICEMBRE 2014 6° Convegno Nazionale ATO PUGLIA.

Giampiero Maccioni
Presidente Associazione Sarda Trapianti “Alessandro Ricchi”
Segretario Nazionale Federazione LIVER POOL
Via Cattaneo,36 - 09016 Iglesias – tel.fax 0781.30067
cell.3476106054

http://www.facebook.com/group.php?gid=62162300128&ref=ts

martedì 9 dicembre 2014

ATTIVITA’ ANNO 2014



·        Campagna nazionale di comunicazione 2014 Programma scuole primo incontro.

·        UNIONE SARDA La donna sarda.it DONAZIONI E TRAPIANTI. SCELTE DI VITA

·        Al “CAMPO SPORTIVO MONTEPONI” IL RILANCIO DELLO SPORT CITTADINO

·        IGLESIAS Sabato 8 Novembre2014 Festeggiati i 30 Anni di “Soccorso Iglesias”

·        PER NON DIMENTICARE ROBERTO CUBONI “DALLA MORTE ALLA VITA"...

·        RICHIESTA DI CHIARIMENTO AL CRT ED ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA'

·        ROMA 11.10.2014 GIORNATA EUROPEA DONAZIONE E TRAPIANTO (VIDEO) ASCOLTARE UNA STORIA DI MALATTIA NON E' UN ATTO TERAPEUTICO,MA è DARE DIGNITA' A QUELLA VOCE E ONORARLA.(Arthur W.Frank)

·        ROMA 11.10.2014 GIORNATA EUROPEA DONAZIONE E TRAPIANTO

·        “Due alberi per la vita” Iglesias 4 Ottobre 2014.

·        Iglesias Piazza Sella 28.09.014 7° Raduno regionale moto d'epoca

·        La Federazione Liver-Pool Onlus vince Gilead Community Award 2014

·        Anno scolastico 2014-2015 A tutti i Dirigenti scolastici Scuole medie superiori e stituti Comprensivi

·        LA GRAN FONDO DEI TRAPIANTATI IN SARDEGNA

·        sabato 11 ottobre 2014. Giornata Europea per la Donazione di Organi La Rassegna "Arte per la Vita"

·        IGLESIAS Masua 10.08.2014 Trofeo di nuoto

·         Cagliari 7° Convegno Liver Pool : L FEGATO PER LA VITA - Il fegato che viene dal cuore
·        7 CONVEGNO FEDERAZIONE NAZIONALE LIVER POOL OSPEDALE G.BROTZU - 10 maggio 2014 CAGLIARI
Intervista al Segretario Nazionale Giampiero Maccioni
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=662661173771781&l=805016b548

·         CAGLIARI, Venerdì 9 maggio 2014 - ore 9,30 Sala Congressi,Azienda Ospedaliera “Brotzu”, Piazzale Ricchi 1, Cagliari “ARTE PER LA VITA” http://wwwassociazionesardatrapianti.blogspot.it/2014/05/cagliari-venerdi-9-maggio-2014-ore-930.html

·        Assemblea Generale dei Soci Iglesias Martedì 29.04.2014 ore 16,00 sede della Associazione via Cattaneo 36 http://wwwassociazionesardatrapianti.blogspot.it/2014/04/assemblea-generale-dei-soci-iglesias.html

·        ENDURO ITALIA :ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI - MOTO CLUB IGLESIAS 2^ - 3^ prova ASSOLUTI d’ITALIA di ENDURO IGLESIAS 25-26-27 aprile 2014 
·         Sabato 12 Aprile 2014 nel Campo Comunale di IGLESIAS 9° edizione di “SPORT PER LA VITA” Giornate Nazionali Donazione e Trapianto 2014 http://wwwassociazionesardatrapianti.blogspot.it/2014/04/sabato-12-aprile-2014-nel-campo.html
·         SCUOLE  E  FORZE ARMATE: INSIEME
·        IGLESIAS L'istituto comprensivo Nivola aderisce alle iniziative di sensibilizzazione sull’importanza della donazione degli organi organizzate dall'Associazione Sarda Trapianti

·         Iglesias Lunedì 31 Marzo 2014 ore 10.00 Scuola Allievi Carabinieri Caserma Trieste http://wwwassociazionesardatrapianti.blogspot.it/2014/03/iglesias-lunedi-31-marzo-2014-ore-1000.html

 

 

 

·        Pieno successo del 3° Corso di formazione riservato al personale militare delle FFAA svoltosi a Roma il 13 Marzo 2014 presso la Sala Lisai del Policlinico Militare Celio di Roma. http://www.ilmiogiornale.org/roma-pieno-successo-3-corso-di-formazione-forze-armate/
·         "PER NON DIMENTICARE" Alessandro Ricchi, Antonio Carta, Gianmarco Pinna, Helmut Zurner, Thomas Giacomuzzi e Daniele Giacobbe. http://wwwassociazionesardatrapianti.blogspot.it/2014/03/per-non-dimenticare-alessandro-ricchi.html

·         LUNEDI’ 24 FEBBRAIO ORE 12.30 Cappella Ospedale Brotzu S. Messa di Suffragio http://wwwassociazionesardatrapianti.blogspot.it/2014/02/lunedi-24-febbraio-ore-1230-cappella.html

·         Sulcis Iglesiente Oggi 9.02.014 http://wwwassociazionesardatrapianti.blogspot.it/2014/02/blog-post.html
·        Canale 40 TG 40 di mercoledì 5 Febbraio 2014
INTERVISTA AL PRESIDENTE GIAMPIERO MACCIONI:
-Il trapianto è nuova vita. L' Associazione sarda Alessandro Ricchi promuove la diffusione nelle scuole della cultura della donazione. Dopo le medie di Iglesias, coinvolti i ragazzi del liceo Lussu di S. Antioco.
·         S.Antioco 29.01.014
PIENO SUCCESSO DELL'INCONTRO CONDOTTO DAI MEDICI ED INFERMIERI DEL COORDINAMENTO TRAPIANTI DELLA  ASL 7  DI CARBONIA  assieme ai volontari e trapiantati della ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI "ALESSANDRO RICCHI" http://wwwassociazionesardatrapianti.blogspot.it/2014/02/comunicato-stampa-pieno-successo.html
·         Prosegue nelle scuole del Sulcis Iglesiente L’attività di promozione della Cultura della donazione e del Trapianto Organizzata dall’Associazione Sarda Trapianti “Alessandro Ricchi” http://wwwassociazionesardatrapianti.blogspot.it/2014/01/proseguenelle-scuole-del-sulcis.html
·         Cagliari 14.01.2014 - SARTEGNA CONTEMPORANEA E ARTE PER LA VITA "Alessandro Ricchi" http://wwwassociazionesardatrapianti.blogspot.it/2014/01/cagliari-14012014-sartegna.html

·        Online la Newsletter natalizia della Liver-Pool Onlus Il 2014 sarà un anno speciale per i malati di fegato e i trapiantati! Online la Newsletter natalizia della Liver-Pool Onlus Newsletter Liver-Pool n.2

SANTO NATALE E FELICE ANNO NELLA INTIMITÀ DELLE VOSTRE CASE http://wwwassociazionesardatrapianti.blogspot.it/2013/12/santo-natale-e-felice-anno-nella_15.html





sabato 18 ottobre 2014